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tukashell

Oct. 23rd, 2005 03:33 am .:bubbles::3 facezie

facezia I

Credo di conoscerti
o di averti già conosciuto
o di conoscere chi ti ha conosciuto
forse in un tempo passato eri un'altra persona
ed io ero un'altra persona
forse ci siamo guardati
senza incrociare lo sguardo
con due occhi morti
il problema é nel tempo, mio caro
che marcia e per noi si restringe
e poi alla fine ci chiude in un unico punto.
Ed é lì che io ricorderò.

Credo di averti parlato
o parlato con chi ti ha parlato
o ascoltato la voce venire dal vuoto
forse in un tempo passato ero un'altra persona
e tu eri un'altra persona
forse ci siamo sentiti ma senza ascoltare
con due orecchie false
il problema é nel tempo, mio caro
che si muove ed intanto ci spinge
ma poi alla fine ci lascia in un unico istante.
Sempre lì.

E se anche fossero mille, le vite,
una sola,
sempre quella,
monotona registrazione,
una sola, niente di più.

facezia II

Ho visto la tua faccia altrove,
e orrore: non sembrava più mia.
Scusa il mio egoismo ma, non mi piace Rosseau.
Come questo che tu leggerai,
ma ti prego non dirmelo mai.

facezia III

Sono sempre loro
piccoli e vanitosi
inaffidabili
inafferrabili
sempre pronti all'opzione nascosta
sempre pronti al migliore vantaggio
immemori del passato
lamentosi del presente
sempre e continuamente
insipidi e colmi di sale
marinati e amareggiati
scontenti e ritriti,
detriti,
zerosmaltiti.
E io qui nel mezzo: che fesso.

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Sep. 12th, 2005 12:09 am Theories/1

Dell'innocenza

Esiste un limite superiore alla costante proliferazione degli insuccessi che si chiama indifferenza. Quel meccanismo che si innesca al contatto con qualcosa di nuovo che, al tempo stesso, ricorda qualcosa di vecchio. Forse spinti da una logica che funziona, all'interno di una mente dove la logica non funziona, le due parti, la vecchia e la nuova, collidono ed ecco che ne scaturisce qundi l'annichilimento e l'indifferenza, come se non fosse successo nulla.
Mi posso chiedere ora, come viene percepita la mia indifferenza? Il mio slegamento? La mia apatia? Sono distante da ogni cosa? Il mio senso di me è così forte da impedirmi di percepire il senso che gli altri hanno di me?
L'obiettivo minuscolo a cui tento è la felicità. lo diceva quel gran cane del Paolos che stare da soli non è un granché e io mica posso dargli torto anche se, avendolo qui davanti, forse non il torto ma un bel calcio in mezzo alle gambe, col pisellino ino ino che si ritrova, non ci starebbe male. Bella la confezione e scarso il contenuto.
Mi succede anche qui ed é un sistematico programmatico americanismo. Considerando la confezione sempre allo stesso modo, ed il contenuto come l'esperienza interattiva ad esso associato. Quasi sempre questa esperienza, fine a se stessa, lontana dal desiderio di cercare qualcosa nell'altro quanto piuttosto di sbarazzarsi di un proprio bisogno interno, di cui l'altro sarà il veicolo, non lascia tracce tangibili. È come una ferita superficiale. Una settimana di prognosi, al più.
Immaginate di trasportare dal luogo A al luogo B una cosa di valore. Immaginate che il vostro apprezzamento per questa cosa sia effettivo. Immaginate che durante il viaggio non vi possiate fermare, altrimenti verrete uccisi. Sarete uccisi anche se uscirete dal percorso previsto. Modulare la velocità del movimento è il vostro unico modo di prolungare questa esperienza a tempo determinato. Purtroppo però, alcune variazioni di velocità causano un deterioramento della cosa, la quale allora comincerà a rendersi meno interessante per voi. Ma se l'interesse per la cosa sarà nullo finirete per uccidervi, quindi tenterete di non variare la velocità più di quanto non sia indispensabile al bisogno vostro, al bisogno della cosa, al bisogno dell'ambiente esterno. È un continuo, incessante, estenuante e intenso sentimento del transiente. Il passeggero, è ciò che trasportate, ma è anche il sentimento che provate. L'uno non ci sarebbe senza l'altro. Il suo esistere vi procura sensazioni belle e brutte, il suo non esistere vi lascia semplicemente con lo sguardo fisso nel vuoto.
In un ambiente come questo soffro come un malato incurabile. Di quella sofferenza interiore, di chi ha imparato a convivere con la malattia. Mostro distacco ed isteria quando vedo persone apparentemente felici. Detesto le pubbliche manifestazioni di felicità e gioia personale. Abbasso gli occhi quando provo interesse. Sento salire come un'onda d'uragano la mia accidia. E soprattutto, quando guardo con occhio analitico alla mia esperienza passata e presente mi sento orribilmente innocente.

Ha senso tutto questo? Bella domanda. Come diceva il Bertinotti di Guzzanti, è un bello scherso.

E perché lo scrivi? È successo qualcosa di particolare? E la verità se esiste è che non è successo niente, niente di niente, niente di niente di niente.

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Sep. 5th, 2005 03:15 am Dialoghi surreali/1

É fantastico parlare con i bot: la parte migliore é che potrebbe essere un dialogo con un americano tipo. </p>

thruhomey92: hey, you gay or bi?
hotbox77: you idiot or stupid?
thruhomey92: cool, just checkin, my profile is
here: www.dudedomain.com/thad

----
offictechno76: hey, you busy?
hotbox77: hey
offictechno76: just wanted to chat, no profile
here yet but i have one at
www.dudedomain.com/thad
hotbox77: very smart buddy
offictechno76: turnin the webcam on, come
watch me jack off i like to be watched
hotbox77: I'd like to watch a whale cumming
instead
offictechno76: you don't even need a cam, just
get a free screenname
hotbox77: can i see u you shitting on a silver
plate?
> L'utente offictechno76 non è disponibile

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Jul. 13th, 2005 02:20 am Sono un singleton nella mia rete.

Non e` quell'odioso pennuto che canta la notte, o il russare del mio vicino a tenermi sveglio. Non e` neppure il corale di Franck, che risuona nelle mie orecchie dall'iPod ma l'inconsolabile eterna costante malinconia nella quale il mio spirito faticoso galleggia. Questo pare il destino dei nati in ottobre, quando le foglie ingialliscono e gli alberi si spogliano e ci si sente nudi al freddo, tanto nudi che qualche brivido ci percorre.

Pervenuto al ventisettesimo anno della mia vita senza avere raggiunto risultati positivi nelle relazioni umane e` la somma di un insieme di fattori sbagliati, io addendo tra questi. Della mia persona vigile, del mio occhio classificatore, della mia natura citazionista, della mie mente vorace di diversità nulla e` servito ad ottenere un risultato positivo o a dare una svolta al mio profondo desiderio di congiunzione col genere umano. Sono un singleton nella mia rete.

Come mi sento qui a San Diego ora e` solo, esattamente solo. E dove sia il mio errore nell'essere solo non riesco a comprenderlo. James e` sparito. Francisco e` sparito. E la lista dei miei amici e` terminata. Il medico e` sparito. E con questo termina la lista dei miei amanti. L'animale che nella fattoria degli animali mi era stato assegnato era il lupo, ed ecco che sono un lupo solitario.

Non riesco neppure a non scrivere qualcosa di razionalmente non patetico. Sara` forse l'ora tarda, o ancora la mente confusa da questa invincibile malinconia. Che torna come l'onda, come il boomerang, come la mela lanciata per aria, e non e` una scoperta felice. Di questa gravita` mi sento schiacciato. Il mio stanco spirito, proiettato su R^2, in una dimensione che non gli appartiene.

Current Mood: melancholy

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Jul. 12th, 2005 06:53 pm Silenzio

...da parte del medico. Non ne comprendo il motivo. Nel caso in cui qualcuno non volesse qualcosa o non volesse essere frainteso per qualcosa che non vuole ma che sembra ricevere e se le attenzioni sono troppe e se qualcosa non va per il verso giusto perche` all'uomo torna tanto complicato parlare?

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Jul. 10th, 2005 12:43 pm Il Castello dei Destini Incrociati

La felicita` e` veramente una ricerca ad occhi chiusi. Perche` quando se ne assapora una piccola parte, per qualunque motivo, il piacere riduce l'uomo al folle desiderio di averne ancora e sempre. Me ne accorgo parlando con Alberigo, via Internet, di come a volte non si sappia bene in quale direzione andare, che nella mente c'e` solo una immagine di un punto di arrivo, un'idea, un pressappoco.
Cosi` la ricerca della felicita` e` un po' la corsa dell'uomo cieco, che difficilmente arrivera` primo al termine della maratona. Tutte le domande, che mi pongo e mi sono posto, mi sembrano quelle piccole farfalle che a marzo, in due giorni di naturale poesia, migravano da nord a sud e coprivano interamente il campus come un tappeto di velluto red & brown.
Nella costante migrazione dei miei dubbi, per i quali sono il centro di gravitazione, non e` una risposta tra le tante a darmi il sollievo o il disappunto. E` il caso, che governa i movimenti del mio cuore, da sempre: mi sento quel Cavaliere Inesistente, di ritorno nel Castello dei Destini Incrociati, la cui prossima mossa sara` decisa con l'estrazione di un tarocco dal mazzo.

Current Mood: contemplative

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Jul. 10th, 2005 03:19 am Collasso temporale

È nella notte del giorno appena passato che rivedo il mio dottorino. Cominciando a parlare online al rientro dalla sua cena il piccolo mi tenta e continua a provocarmi, mi dice di essere contento della chiacchierata di oggi, e io non posso essere da meno e l'essere gratificati spinge a gratificare e il desiderio alza il proprio livello fino a traboccare dal piccolo vaso della passione quotidiana.
Da buon wildiano, so resistere a tutto meno che alle tentazioni. E quando sembra che per lui sia ora di dormire, mi metto in macchina e lo chiamo al telefono: gli dico "sono in auto, dove mi devo dirigere?".
Il dottorino non abita lontano da me. Il suo appartamento e` mozzafiato, mi dice che non vede come due persone potrebbero viverci e io mi chiedo che se ne fa di due bagni una sola persona. mi accoglie senza maglietta, coi soli jeans e una bella cintura bianca: del suo livello di sofisticazione avevamo già parlato oggi pomeriggio, davanti al caffè.
Non passano più di 20 secondi dal primo bacio. E un tenero abbraccio. Quando ci andiamo a stendere sul letto mi dice che e` ora di andare sotto le coperte, come farebbe un tenero paparino. Metto da parte i vestiti, entro per primo e lui mi segue a ruota. Non succederà nulla che vada oltre l'immaginazione o una furiosa passionalità ma per la prima volta in vita mia mi sento pulito al termine del nostro contatto.
Mi dice che e` ora di andare a dormire, a malincuore gli dico che non posso restare, non ho il contenitore per lenti a contatto con me. Poco prima, su Internet, mi diceva: ma sara` una cosa giusta quella che stiamo per fare?
Nessuno mi aveva mai fatto questa domanda prima. Mi son sempre trovato, da solo, a rispondermi da me. Quando lo abbracciavo mi son fermato un istante dicendogli: "you made me a good question". "What i learned from my past experience" - gli diro` - "is that things that start fast usually stop fast". Mi dira: "That's true". Gli diro`: "But I don't wanna think about that now".
Maledetta ora d'amore. Maledetto il mio cuore debole. Maledetta la mia memoria, che mi ero detto che avrei preso il portalenti. Questa volta sono arrivato un passo oltre il caso Mr. Tom, e il mio istinto mi dice che soffrirò il doppio. Il cuore e` imprevedibile e fraudolento sopra ogni cosa, chi lo conoscerà?

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Jul. 9th, 2005 07:08 pm Chi vuoi conoscere oggi?

Nel mio continuo rutilante passaggio di pensier in pensier e di monte in monte, oggi sono capitato su Charlie, questo affascinante e simpatico dottorino di 26 anni fresco di college. Non mi pongo la domanda se sia la volta buona; provo solo a fare lo sforzo intellettuale di concentrarmi su un'unica persona; senza troppe aspettative, ma con buone aspettative.
Abbiamo parlato di Italia, di persone, di "gay scene", di aspettative per il futuro. L'ultimo argomento in particolare e` un po' taboo per i gay, il futuro deve sempre essere giovane. E` stata una piacevole chiacchierata, dove gli ho fatto capire che mi sto ancora "avvicinando" alla cultura americana, non sono ancora americano al 100% nei modi di fare, che sono essenzialmente l'opposto di cio` che ero in partenza.
Mi e` sembrato che la chiacchierata gli sia piaciuta, mi e` sembrato che volesse davvero che ci rivedessimo: e` questa l'incognita maggiore: e` difficile dire quando veramente un americano vuole rivederti e quando non vuole, ma il suo abbraccio era caloroso, almeno cosi` l'ho percepito. Avevo percepito come tale anche quello di Mr. Tom pero`, che e` stato un clamoroso buco nell'acqua. E` per questo che le expectations sono li`, sul comodino, distanti da me.

Current Mood: contemplative

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Jul. 8th, 2005 02:53 am Festa di Compleanno (del caro amico Harold)

...che io non conoscevo neppure, ma e` stato James, il mio nuovo amico, acidello come la fabbrica della Yomo che chiude a luglio e si rompono gli impianti di refrigerazione e tutta la produzione va a male, che mi ci ha portato. Mi ha detto: questo tipo fa 25 anni, e non mi piace per niente, e` magrino e ci ho fatto sesso una volta, basso e con un pisello gigante, non e` il mio tipo.
La festa era all'Airport lounge in San Diego, questo locale super-fighetto vicino all'aeroporto. in pratica e` un posto senza il soffitto, e ti vedi gli aerei che ti passano sulla testa per andare all'aeroporto, che sta li` vicino.
Al terzo long island ho perso un po' il controllo, che non vuol dire ubriaco, ma piuttosto alticcio, il che non e` comunque una condizione in cui Tuka si trova di frequente. Gli effetti collaterali sono risate senza causa e una certa mancanza di equilibrio che comporta una specie di continuo ondeggiamento.
Mi piaceva un tipo che purtroppo era gia` fidanzato: lo guardavo negli occhi con tutta la profondita` che potevo e lui apprezzava che gli parlassi in italiano. Peccato che fosse gia` occupato. Con un amico di James. Il quale non ha frequentato James da mesi. Perche` una cosa stupidella delle persone da queste parti, e` quella che pensano di poter sparire e tornare nella vita delle persone, chiamandole per nome, con l'attributo di amici...

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Apr. 27th, 2005 04:14 pm La cosa piu` divertente che ho scoperto oggi

...e anche una delle piu` perverse e` che a UCSD c'e` un *glory hole* in un bagno pubblico... ahahaha la superuniversita` di ricerca ha fame di caz**

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Apr. 26th, 2005 01:25 am

Attraversare in momenti tra loro poco distanti stati d'animo tra loro molto distanti, vuol probabilmente dire che la mente viaggia a velocita` molto sostenute, prossime alla luce. Ricordo la mia gioia di ieri, fatta di un eccentrico desiderio di caccia al tesoro con vittoria. Niente mappe, niente direzioni, solo intuito o d'opposto un avanzare a tentoni, guardarsi intorno e provare.

E ieri sera ero andato da questo tipetto, in questo Starbucks, e tutto sembrava un po' magico. Non ce la raccontiamo TuKa; niente alternative etero. Il desiderio sessuale, la passione, l'ardore, il batticuore, sono tutti qua, tra queste quattro pareti di vetro e cartone, sei gay, gay, infinitamente gay, esponenzialmente gay, e che vorresti amore da chiunque ma il sesso, il contatto, il brivido, quello casca solo da un lato. Tardi come sempre, per risposte come queste.

L'attenzione pareva solo per me: i due commessi, l'uno che di cognome fa Castiglione, e l'altro che dietro i suoi innocenti vent'anni e gli occhi neri nasconde tutta l'energia di chi ha il desiderio forte delle cose semplici e materiali. E i clienti. E lui, la mia nuova alternativa al deserto sentimentale. L'errore che commetto e` quello di considerare un universo dicotomico, dove il si e il no, l'avere e l'essere, l'uguaglianza e la diversita` hanno confini ben segnati; ma ci sono le sfumature, Tuka, e son tante: una mente lucida dovrebbe saperle percepire, un intelletto moderno dovrebbe lasciar perdere l'idea di classificarle, e solo di tanto in tanto provare a capirle.

Provavo il piacere meschino di toccare il cielo con un dito e forzare la mia mente a toccare quel cielo. Oggi ho mutato il mio umore nella delusione di chi forse ha misinterpretato la realta`, e ne ha forzato i contenuti. Guardando minuscoli dettagli, come se da fotogafo di tramonti mi fossi mutato in pedante orefice, curvo sulla lente a scrutinare le minime differenze tra cio` che dovrebbe essere e cio che e`, sbuffando col naso non appena qualcosa va storto. Forse ho creduto razionalmente che fosse tutto vero, o forse ho convinto me stesso che crederlo mi avrebbe portato ad una felicita` autoindotta. Che importa, si venderebbe anche l'anima per essere felici per un po', e le persone che sempre vogliono di piu`, sono sempre meno felici. E poi per un'ora d'amore, dicevano, venderei anche il cuore.

Non riesco a trovare la connessione tra il sogno e la realta`. Tra immaginarmi nel mio universo e in questo universo. E` terribile. E` come se fossi sul pianeta sbagliato. E` come se mi sentissi sbagliato. E` come se l'errore fosse inqualificabilmente grande, tale da non poter essere considerato in se` un errore, ma la cosa giusta, poiche` e` ed esiste e la sua essenza e` quello che percepisco, non l'opposto, che e` quello che sogno.

Ascolto il Corale in fa minore che e` nella colonna sonora di Solaris. E` una musica senza tempo. Passa la mia mente come fosse un sunto dell'universo e agita un brivido sottile dal mio stomaco alle mie mani, cosi` che quando scrivo ogni tanto un leggero tremolio porta le dita alle lettere immediatamente vicine, e devo cancellare e correggere.

Sento che veramente vorrei essere in una dimensione senza tempo dove ogni cosa e` musica e dove la varieta` dell'armonia mima la varieta` degli affetti; dove la successione delle note ricalca la successione degli eventi, dove i paesi fossero gli stili e le persone fossero quelle linee di pentagramma dove le macchioline nere e le piccole imperfezioni dell'involucro creano la magia. In quel posto forse troverei la possibilita` di amare, un uomo come un corale.

Current Music: Corale in fa minore per solo organo BWV 639 "Ich Ruf' Zu Dir

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Apr. 3rd, 2005 06:47 pm Colazione da Falcon

preamble


No, non tentero` di imitare lo stile da fiction di Truman Capote, non parlero` di Marilyn Monroe, non sara` una cronaca dettagliata e sorridente, con un inizio e una fine, ma soltanto con un inizio. Perche` a dire il vero il mio tema non sono esattamente le star del cinema, anche se ci siamo vicini, perche` la mia non era una colazione, e neppure un pranzo, e perche` non era certo da Tiffany's. Manco er caffe` mi sono bevuto. Non era neppure un cappuccino al Bar dello Sport eppure, nel suo piccolo, per la sua bizzaria va raccontata.

introduction


Quanto la fai lunga! C'e` un sito, si chiama adam4adam.com, a quanto pare e` molto popolare qui negli states. Ti iscrivi, metti la foto, e anche se scrivi che non vuoi incontrare per una sveltina gli utenti ti scrivono lo stesso e gentilmente ti chiedono se puoi fare un'eccezione. Educati, i californiani, non c'e` che dire. Parlo con questo tipo, tra i milioni d'altri con cui ci si scambiano qualche foto, due fantasie e arrivederci. E questo tipo e` un ex attore della Falcon, la piu` nota casa di produzione porno gay di tutti i tempi, direi. Ora, che TuKa abbia un certo senso del rischio e` ben noto da precedenti; che ci voglia proprio sbattere la testa, il perche` non lo si capisce.

first contact


Ci si scambia il numero di telefono, e qui in america il telefonino costa proprio poco. Con 40 dollari al mese hai i weekend e tutte le sere dopo le 9 completamente gratis. E non e` vero che gli americani usano poco il cellulare: tutt'altro. Quindi lo chiamo. E non capisco nulla di quello che mi dice, ma la cosa piu` strana e` poi che ho come l'impressione che mentre parliamo lui stia facendo qualcosa. Orrore, l'attore mi tromba al telefono?!?!?!? Perdinci, che mancanza di creanza! Lo saluto e gli dico bye bye cocco.

second contact


Mi richiama, qualche ora dopo: scusa, no, non stavo facendo sesso, stavo mezzo addormentato (raccontala ad un altro). Parliamo un po', capisco veramente poco di quel che dice, si mangia le parole.

intermission


Passeranno settimane prima di un nuovo contatto. Finals, Concerti, San Francisco. Tutte cose di un certo valore!

third contact


Ok, torno a scorrazzare su adam4adam, come se avere una specie di girlfriend e una specie di boyfriend non fosse sufficiente. Ed ecco che il nostro spavaldo pornodivo torna alla carica: italiano? yummy! il dialogo e` talmente surreale, a volte, che non capisco se sia tonto o se sia geniale: per contorta natura penso piu` spesso la prima. Ci scambiamo un contatto su yahoo messenger: perche`, Tuka? Ma come diceva il buon Faldella (l'ho gia` detto troppe volte?): perche` no? In fondo qui tutto lo stai vivendo come un'avventura.

before the fourth


Di natura son sospettoso. E lui e` sospetto, o dodgy, come direbbero qui.

Primo: non ha una macchina, che in generale vuol dire poverta` in America, ma che a LA/SD vuol dire Terzo Mondo. Gli propongo di andarci a bere un caffe` e lui mi dice che non ha soldi... Ma come, sei appena uscito dal giro del porno e sei senza una lira (euro|dollaro|yen|peseta|whatever)? Ce l'ho pure io una macchina, che sono un "immigrato".

Secondo: non ha un lavoro. Lo sta cercando. Ma e` qui da gennaio... e non credo esista citta` piu` business oriented di San Diego, sulla west coast, almeno. Scusa, smetti di fare porno senza avere un'alternativa di uno straccio di lavoro?

Terzo: sul suo profilo non dichiara il suo stato di salute. Insomma, quello che tutti vorremmo leggere e` HIV-, non tanto per dire uso il preservativo che` e` sempre una buona regola, ma quando per dire: so con chi ho a che fare. Che poi ci sia gente che racconti balle, beh, quello e` un altro problema. Che TuKa abbia gia` abbastanza paranoie per conto suo, e` invece strettamente correlato a questo specifico dubbio.

Quarto: e` apparentemente solo attivo. Non e` un dubbio, e` una triste constatazione.

fouth contact


Decido follemente di incontrarlo: solo ed esclusivamente solo per poter dire "ho incontrato un attore di Falcon" appena torno in Italia :-) Ma l'impatto e` per certi versi scioccante. E` molto in forma (piu` di me diciamo) ma mi sembra non eccezionalmente in forma; e` piu` basso di me, non si e` rasato (son pochi gli americani a non farlo, Gillette docet), jeans e una maglietta bianca strappata. Gli dico: Andiamo a prenderci un caffe`? Mi risponde: non ho soldi. Gli dico: te lo offro io. Mi blocca: non bevo caffe`. Ok, restiamo pure a parlare. Mi offre un cuscino, mi stendo sul suo letto.

Siamo e rimarremo a lungo ad una certa "distanza". Gli faccio tutte le possibili domande che mi vengono per la testa: da queste parti lo fanno in molti e non se ne stupisce nessuno. Gli chiedo ovviamente del suo passato nel porno, cercando di capire dove sia la villa con piscina. O il monolocale a Miami. O almeno l'appartamento a San Diego. Perche` ora ha solo una stanzetta di zero metri quadri in un appartamento con tre checche.

Col porno ha smesso, ora cerca un lavoro, real estate possibilmente. Ha studiato praticamente da estetista, che mi sembra un'ottima credenziale, non ha neppure finito ma dice di avere talento, anche se non chiedero` una dimostrazione. Quando gli parlo mi guarda, poi dopo un po' chiude gli occhi e ogni tanto la testa gli barcolla: che abbia bisogno di un sonnellino?

C'e` qualcosa in lui che mi ricorda tremendamente Filippo. Ogni tanto fa pure lo schiocco con la lingua. Un Filippo con i capelli, diciamo. Piu` capelli e meno soldi, non so chi l'abbia avuta meglio. Dopo due ore di dialogo soporifero mi mostra le foto di quando fa la travestita: molto ben riuscito. Mi dice che quando lui si traveste vuole fare uno spettacolo completo, non solo un bel travestimento e due mossettine, ma una vera e propria mutazione: come se da bel ragazzotto palestrato si tramutasse in una grassa nera 35enne alle prese col mutuo per la casa. Insomma, qualcosa che puo` vagamente ricordare Linda Blair nel film l'esorcista, anche se la sua faccia non e` verde ma e` coperta di fondotinta.

Non chiamero` un sacerdote, potrebbe volere una cosa a tre. E io non sono neppure per la cosa a due visto che non ho un margine visibile di fiducia nei suoi confronti. Ecco pero` che arriva la contromossa: gli dico che alle 7 devo andare all'aereoporto a prendere un'amica, e son le 6.30. Lui mi dice: posso vederti nudo? Tuka reagisce in fretta: bello mio, vengo da te, quando vuoi tu, non prendo il mio caffe`, mi costringi a stare nel tuo appartamento e poi mi dici pure che vuoi che io mi spogli? Mabbella, se c'e` uno che deve fare uno spogliarello qui, quello sei tu!

Detto fatto. Dai tre metri quadri spuntano fuori una luce bianca flash tipo quelle da discoteca e un neon violetto, la musica si alza, la luce dell'alogena si abbassa, e lo spettacolo comincia. 5 minuti di spogliarello da locale solo per me. E ovviamente e` uno spettacolo da professionista, e ovviamente lo spirito della grassa nera e` uscito, senza esorcismi, lasciando il posto al baldo 27enne muscoloso e... woo hoo... che l'e` quella roba le`? Via la maglietta, e ovviamente no underwear. Dotazione esagerata e virtuosismo nelle movenze. Due minuti ancora, tutto nudo e puff, spettacolo finito.

Mi chiede di fare lo stesso: gli dico, cocco, no way. Mi tolgo giusto la maglietta come farebbe uno spogliarellista, ma senza scoprire quello che uno spogliarellista mostra di solito. Lui a quanto pare ha cattivo gusto, gli piace il mio corpo, mi fa complimenti: non capiro` se scherza, ma sembrava dicesse davvero. Apparentemente non gli piacciono i glabri, ma sembra dirlo piu` seriamente di quanto non faccia Matteo Freebody (a memoria d'uomo).

Sono le 7 pero`, devo andare. Povero caro, stasera mi dice che sara` a casa da solo. Mi spiace, amico, son stato a casa da solo tante volte anche io; ogni tanto andavo a battere su Internet, ogni tanto mi leggevo un libro, ogni tanto suonavo il pianoforte, ogni tanto me ne stavo solo a pensare. Non so se ti rivedro`, non so se mi rivedrai, ma e` stato divertente, grazie. Una vera americanata.

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Mar. 27th, 2005 12:14 pm Chicken

Ammetto la mia debolezza: penso troppo spesso a troppe persone. Oggi mi chiedevo: come sta Gallina? Gallinella? Chicken? Qualcuno ha sue notizie? E` al bordo della mia social network invece di esserne al centro (mio malgrado :-P). E` poi andato a New York? Datemi sue news, se le avete!

Current Music: Symphony No. 1: 1. Allegro assai - 2. Presto, con malizia - 3. Andante con malincolia - 4. Maestoso;

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Mar. 26th, 2005 02:28 am alcune piccole curiosita` (poco curiose in verita`)

Gli insoluti sono in numero maggiore dei soluti


I secondi appartengono alla chimica, i primi agli uomini.

Il C. mi ha chiamato quando ero a Frisco. E io pure l'ho chiamato. Come stai e come non stai.

E prima della partenza l'ho pure rivisto, per pochi minuti. Stava per cominciare un discorso, probabilmente riparare la dicitura frettolosa con cui mi aveva scaricato dopo il nostro intimo contatto. L'ho dovuto fermare, perche` in un'ora dovevo essere all'aereoporto per partire. Gli ho detto: riparliamone, l'ho abbracciato, e tanti saluti.

Ora: e` Tuka in preda ad un delirio di onnipotenza? Direi che puo` essere, ma ancora: non saprei. Il certo e l'incerto sfumano quando si tratta un tema delicato quale i sentimenti.

In giro per San Francisco (la mia guida mi dice: non chiamatela Frisco!) ogni tanto ho visto qualche coppia camminare mano nella mano. Al concerto ho visto pure qualche coppia lesbica, elegante, raffinata, e teneramente abbracciata. Il mondo e`quasi una "bright room" qui. E quando le guardavo, quelle coppie, se pure mi catturavano un istante soltanto, seppure non le avrei piu` viste e magari il giorno dopo si sarebbero spezzate tradite o cancellate per sempre, mi prendeva un senso di orrenda solitudine. Invidioso della loro felicita` mi chiedevo dove fosse la mia. E come sempre, mi guardavo intorno, prima fuori, poi dentro.

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Mar. 26th, 2005 02:17 am nuove con-cessioni

No, niente sex a Frisco. Solo cultura.
Mamma mia quanti gay. Ci sono alcune di quelle ciclopiche checche cosi` meravigliosamente belle che il povero BadAngel ci resterebbe stecchito (e io un po' di bava la lascio qua e la`).
L'altra sera al concerto guardavo questa violoncellista, piuttosto orrenda in verita`, donnissima eppur uomo, ma non proprio uomo, direi piu` omo, e mi e` venuto in mente un nuovo conio dopo i mitici "mostra permanente" e "marcia turca"! Infatti al primo tempo la violoncellista scheccava piacevolmente in terza fila, ma al secondo tempo dove era finita? Sparita? Inglobata?
O piu` semplicemente "retro-cessa"?

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Mar. 20th, 2005 11:37 pm Tutto in una volta

Stasera sono un po' stanco, abbiamo gironzolato tutto il giorno in giro per San Francisco; non posso far altro che scrivere.

Il C. non l'ho più rivisto dopo la sera Y. Viviamo in due appartamenti l'uno di fronte all'altro, ma nella settimana dei finals può succedere anche questo, di non vedersi per niente. Non mi telefona tre volte al giorno come faceva prima. Le rarissime occasioni in cui ci incrociamo c'é una certa freddezza, e la sua abilità nel circondarsi di persone, in modo tale da non arrivare ad uno "scontro" diretto.

In compenso ho rivisto S. E ovviamente non potevo dire il falso a lei. Così ho colorato il vero in modo tale da non raccontarle dell'episodio, ma da farle respirare aria di crisi. Le ho detto che lei non é l'unica cosa per me, ma che ci tengo a lei. É ossessionata dal non piacermi, dal non essere abbastanza attraente per me, dal non essere in grado di soddisfarmi sessualmente. Da quando poi le ho detto che la mia metrosexuality é orientata in entrambi i versi, beh, la situazione in questo senso si é complicata.

Ma lei é tenace in un qualche modo. E questo, sarò sincero, lo ammiro. Non lo capisco, forse questa é una ragione tra le altre. Quindi me la ritrovo piangente sopra di me, a chiedermi se é tutto finito, a chiedermi che può farci lei se io sono indeciso, a dirmi che non può sopportare di essere trattata con freddezza (si, ve la ricordate? Quella mia fantastica caratteristica che da sempre mi contraddistingue). E poco dopo lei andrà ad un party, io ad un altro, poi la chiamerò e le dirò "vieni a prendermi", andremo al suo party insieme, ci abbracceremo un po', io detesto la maggior parte dei parties americani, che per la maggiore non hanno alcun senso, alcun significato, alcuna espressività e sono tutti uguali. Non ci sono Erbe Regine qui. Solo erbe, sometimes.

Quando torniamo a casa é molto tardi, e io vorrei andare a dormire, ma non posso. C'é prima la soddisfazione sessuale di cui lei ha bisogno, ed io molto meno. Ma l'ho fatta piangere stanotte, non posso dirle ancora no. Non sarà mica una sessualità dettata dal senso di colpa? E chi ci capisce qualcosa, nel mio cervello? Non io, di certo.

Per ora quindi navigo in due diverse direzioni, il che vuol dire che la maggior parte del tempo sono al centro. Il che vuol dire: sotto tiro.

Current Mood: tired
Current Music: 2. "O Land Of Gloom, O Land Of Mist!", Andante Cantabile ma non tanto

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Mar. 20th, 2005 11:05 pm Quello che ancora non avevo scritto ("the first one" episode)

Alla fine poi é successo. Che io finissi nel letto di C. Che con la scusa di guardare un film ci trovassimo abbracciati. Che cominciassimo a baciarci. Che facessimo sesso. Era nell'aria e lo dico solo ora, anche se é successo qualche giorno fa; precisamente la sera stessa del pomeriggio X, quello del mio final di COGS108E.
Il suo letto é comodo, le sue braccia sono pesanti, la sua forza é incredibilmente potente. Se volesse rivoltarmi lo potrebbe fare senza troppi problemi, e quando si lotta (é il gioco che faccio più spesso qui) vince sempre lui; ma quando siamo abbracciati sono io a condurre il gioco, ed é tutto fin troppo facile.

Quando cominciamo a guardare il film, so giå che non lo finiremo. Perché a me non interessa per niente, lui l'ha visto decine di volte, e il volume é troppo basso perché io possa sentire qualcosa. Mi stendo di fianco a lui, e lui comincia a dormirmi sopra. Il suo braccio mi toglie il respiro, non per l'emozione, ma per il peso. E lui comincia a dormirmi a fianco, e a fare come fanno i bambini, a raccogliersi intorno a me.

Ed é quando me lo trovo per metà addosso, come un vestito, che comincio a carezzarlo con leggerezza. E lui, come un bambino, continua a dormire. Senza dormire davvero, perché lui lo sa e io lo so che non si può dormire se il desiderio é un'altro. Ed ho il desiderio di baciarlo, e con leggerezza, contando ogni secondo, quasi sperando che l'altro non se ne accorga e che tutto accada soltanto per caso i nostri volti sono sempre più vicini, fino a quando dal suo finto sonno non può che svegliarsi, perché le mie labbra sono sopra le sue.

Maledetto, avrà pensato. Maledetto, ho pensato io. Lui forse non l'avrà pensata proprio così perché un equivalente di maledetto in inglese io non lo conosco, e non glielo ho insegnato. E mi ritrovo nel bel mezzo di un turbine, dove lui non mi bacia esattamente, nel modo canonico, diciamo, quello che credo s'é provato un po' tutti, e io sempre finora; no, stavolta la mia lingua viene in un qualche modo *aspirata*, come un aspirapolvere, lui é un aspiralingue. Mi chiedo come ciò possa succedere, non é una maniera convenzionale di baciare, mi chiedo se questo dia piacere a qualcuno, sia un suo esperimento, e un altro pochino di domande sull'argomento. La risposta non si fa attendere a lungo: "guess what?". "what?". "you're the first guy I kiss".

Apriti cielo, dovevo arrivare in America per provare anche questa? Non ricordo verginelli nel mio passato: l'unica volta che ci ero arrivato vicino ero in Spagna, ed ero arrivato secondo. Curiosa sensazione l'essere il primo sul podio, curiosa davvero. Ci si dedica, dopo il bacio, ad altre attività, dove contrariamente a prima il ragazzo mi sembra ben preparato, quindi sono ancora più confuso. Non é esattamente questo il mio problema ora, quanto: come gestisco la situazione tra un lui (lui) e una lei (S)? Cosa é meglio fare in questo caso? Uno solo, entrambi, cosa?

L'idea era di dormire da lui, ma quando lui mi chiede se sono con lei io gli dico di forse si, che é piú si che no, e lui ci resta male e mi dice: no, no, I feel bad, I feel bad, she is my friend. Era quello che diceva anche nel bel mezzo dei lavori, senza però smettere: contradiction! Quindi non dormo da lui. Non vuole, é apparentemente confuso. E io che posso fare? É un bambino, supersviluppato, ma un bimbo. Lo metto a letto, gli rimbocco le coperte, chiudo la finestra, spengo la luce e me ne vado a dormire. Sono le quattro del mattino e si, ho sonno, tanto sonno.

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Mar. 20th, 2005 09:27 pm Il titolo (The title)

Si, é la mia conchiglia e il mio inferno. Mi ci chiudo dentro ma a volte brucia.

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Mar. 18th, 2005 01:40 pm Che faccia tosta

Mr. Ray mi parla e mi chiede scusa... che faccia tosta che hanno certe persone... giornata piena di buchi di culo oggi!

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Mar. 18th, 2005 01:04 pm Gosh

C'e` quell'idiota di Ray Harris online... davanti a me c'e` quel buco di culo (asshole) di Micciancio (il docente di CSE200), che bel modo di cominciare la giornata! Tutti at "The Art of Espresso"!

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